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Contrattazione collettiva - Sanita - Personale non Medico

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Provvedimenti - Sanita - Personale non Medico


CCNL - RICERCA SANITARIA DEL 11/07/2019

SANITÀ

 

Contratto collettivo nazioanle 11/07/2019

 per il personale del comparto Sanità - Sezione del personale del ruolo della ricerca sanitaria e delle attività di supporto alla ricerca sanitaria

Decorrenza: 11/07/2019

 

Verbale di stipula

 

Il giorno 11 luglio 2019, alle ore 12,00, presso la sede dell'Aran ha avuto luogo rincontro tra:

l'ARAN nella persona del Presidente

e le seguenti Organizzazioni e Confederazioni sindacali:

 

Organizzazioni Sindacali

FP CGIL

CISL FP

UIL FPL

FIALS

NURSIND

FSI

NURSING UP

 

Confederazioni Sindacali

CGIL

CISL

UIL

CONFSAL

CGS

USAE

CSE

 

Al termine della riunione sottoscrivono l'allegata Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

 

 

TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 - Campo di applicazione ed oggetto

 

1. Il presente contratto si applica a tutto il personale con rapporto di lavoro subordinato dipendente degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico pubblici e degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, di seguito complessivamente denominati "Istituti", appartenente al ruolo della ricerca sanitaria e delle attività di supporto alla ricerca sanitaria, istituito presso tali Istituti dall'art. 1, comma 422, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (di seguito indicata come Legge 205/2017) e assunto con le modalità previste dalla stessa legge.

2. Il presente contratto, come previsto dall'art. 1, comma 423, della Legge 205/2017, si configura quale apposita sezione contrattuale dedicata al personale di cui al comma 1, ad integrazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del personale del comparto sanità relativo al triennio 2016 -2018, sottoscritto il 21 maggio 2018.

3. Nella presente sezione è disciplinato il rapporto di lavoro del personale di cui al comma 1, tenuto conto delle sue specificità rispetto al restante personale del comparto sanità, con riferimento ai seguenti aspetti:

a) individuazione dei profili professionali;

b) rimodulazione della disciplina di alcuni istituti contrattuali del rapporto di lavoro, rispetto a quella definita per il restante personale del comparto sanità;

c) trattamento economico.

4. Fermi restando gli elementi di specificità di cui al precedente comma 3, che costituiscono l'oggetto della disciplina dettata dal presente contratto, al personale di cui al comma 1, per gli istituti non espressamente richiamati, fatte salve le esclusioni di cui all'art. 7, si applicano le disposizioni del CCNL comparto Sanità del 21/5/2018 nonché le altre disposizioni contrattuali ancora applicabili ai sensi dell'art. 99 dello stesso CCNL

 

 

Art. 2 - Decorrenza

 

1. Gli effetti del presente CCNL decorrono dal giorno successivo alla data di stipulazione, salvo diversa prescrizione del presente contratto. L'avvenuta stipulazione viene portata a conoscenza delle amministrazioni  mediante la pubblicazione sul sito web dell'ARAN e nella gazzetta ufficiale della Repubblia Italiana.

 

 

TITOLO II - CLASSIFICAZIONE PROFESSIONALE

Art. 3 - Istituzione nuovi profili professionali del ruolo della ricerca sanitaria e delle attività di supporto alla ricerca sanitaria

 

1. Sono istituiti i seguenti due nuovi profili professionali relativi al personale disciplinato nella presente sezione:

a) Ricercatore sanitario, collocato nella categoria D livello D super;

b) Collaboratore professionale di ricerca sanitaria, collocato nella categoria D.

2. I contenuti professionali dei profili di cui al comma 1 sono definiti nelle declaratorie di cui all'allegato 1, che costituiscono parte integrante del presente CCNL.

3. Per ciascuno dei profili professionali di cui al comma 1 sono individuate le tre posizioni retributive indicate di seguito, i cui valori corrispondenti sono riportati nell'allegata tabella A:

a) Posizione retributiva iniziale;

b) Posizione retributiva intermedia;

c) Posizione retributiva elevata.

 

 

TITOLO III - RAPPORTO DI LAVORO

Art. 4 - Tipologia e costituzione del rapporto di lavoro

 

1. La tipologia del rapporto di lavoro del personale oggetto del presente contratto, le procedure di reclutamento del medesimo, la relativa valutazione e l'eventuale inquadramento successivo a tempo indeterminato sono disciplinati dall'art. 1, commi 425, 426, 427 e 428,429 e 430 della Legge n. 205/2017.

2. Il rapporto di lavoro è costituito e regolato sulla base di contratti individuali, secondo le disposizioni di legge comunitarie e nazionali, nonché del presente contratto collettivo.

3. Nel contratto di lavoro individuale, per il quale è richiesta la forma scritta, sono comunque indicati:

a) tipologia del rapporto di lavoro subordinato;

b) data di inizio del rapporto di lavoro;

c) termine finale nel caso di contratto a tempo determinato;

d) categoria, eventuale livello Super, profilo professionale;

e) durata del periodo di prova ove previsto;

f) sede di prima destinazione dell'attività lavorativa.

4. Il contratto individuale specifica che il rapporto di lavoro è regolato dai contratti collettivi nel tempo vigenti anche per le cause di risoluzione del contratto di lavoro e per i termini di preavviso. È, in ogni modo, condizione risolutiva del contratto, senza obbligo di preavviso:

a) l'intervenuto annullamento o revoca della procedura di reclutamento che ne costituisce il presupposto;

b) l'esito negativo della valutazione annuale, per tre anni consecutivi, ai sensi dell'art. 1, comma 427, della Legge 205/2017.

5. I contratti individuali a termine, ove correlati a progetti di ricerca con finanzi amenti ulteriori rispetto al limite di cui al comma 424 dell'art. 1 della Legge 205/2017, devono prevedere una clausola risolutiva collegata alla verifica annuale dell'effettiva disponibilità delle risorse necessarie per la copertura del corrispondente onere.

 

 

Art. 5 - Orario di lavoro del personale con profilo di "ricercatore sanitario"

 

1. L'orario di lavoro del personale di cui al presente articolo è di 36 ore settimanali ed è articolato, ai sensi di quanto disposto dalle disposizioni legislative vigenti, su cinque o sei giorni, con orario convenzionale rispettivamente di 7 ore e 12 minuti, e di 6 ore.

2. L'articolazione e la distribuzione dell'orario di lavoro del personale di cui al presente articolo è improntata ai seguenti criteri di flessibilità, in coerenza con le esigenze specifiche proprie delle attività di ricerca:

a) autonoma determinazione del proprio tempo di lavoro nell'ambito dell'orario di servizio della struttura di assegnazione, correlando la presenza in servizio in modo flessibile alle esigenze dell'attività di ricerca anche clinica, ai progetti affidati, alle eventuali esigenze della struttura in cui opera, tenendo conto dei criteri organizzativi dell'Istituto;

b) l'orario di lavoro di cui al comma 1 è rilevato come media del trimestre; al termine di tale periodo le ore di presenza in servizio in eccesso o in difetto rispetto all'orario di lavoro di cui al comma 1 sono cumulate con quelle risultanti dai periodi precedenti; il numero di ore in difetto non può essere superiore a 20 e tali ore sono recuperate nel successivo trimestre; le eventuali ore in eccesso sono fruite nella forma di riposi compensativi, entro un limite annuale di 158 ore; i predetti riposi possono essere fruiti anche nella forma di assenze compensative giornaliere;

c) il personale può impiegare fino a 160 ore annue al di fuori dell'orario di lavoro di cui al comma 1 in attività destinate ad arricchimento professionale quali attività di docenza, organizzazione di seminari e convegni, collaborazioni professionali, perizie giudiziarie, nel rispetto della normativa in materia di incompatibilità di cui all'art. 53 D. Lgs. n. 165/2001;

d) è ammessa la presenza in servizio oltre l'orario di lavoro di cui al comma 1, senza che ciò comporti alcun diritto a recuperi o compensi, salvo quanto previsto alla precedente lettera b).

3. L'articolazione dell'orario di lavoro è definita in coerenza con i vincoli e le forme di tutela disciplinate dal D. Lgs. n. 66/2003, con particolare riferimento a quanto previsto dall'art. 7 in materia di riposo giornaliero; con riguardo all'art. 4 del D. Lgs. n. 66/2003, il limite di quattro mesi, ivi previsto come periodo di riferimento per il calcolo della durata media di quarantotto ore settimanali, è elevato a 6 mesi.

4. L'osservanza dell'orario di lavoro da parte del dipendente è accertata con efficaci controlli di tipo automatico. In casi particolari, modalità sostitutive e controlli ulteriori sono definiti dai singoli Istituti, in relazione alle oggettive esigenze di servizio delle strutture interessate.

5. Ai fini del computo del debito orario, l'incidenza delle assenze pari all'intera giornata lavorativa si considera corrispondente all'orario convenzionale di cui al comma 1 del presente articolo.

 

 

Art. 6 - Principi per la valorizzazione della ricerca sanitaria

 

1. Il personale ricercatore sanitario costituisce una risorsa fondamentale per il perseguimento degli obiettivi degli Istituti e, in tale ottica, come enunciato nella declaratoria di cui all'allegato 1, per la propria attività di ricerca è dotato di autonomia operativa e assume la responsabilità diretta del proprio operato seppure nell'ambito e nel rispetto del modello organizzativo della struttura dell'Istituto a cui è assegnato.

2. Gli Istituti, in conformità ai principi della Carta europea dei ricercatori richiamati nel comma 422 dell'art. 1 della Legge 205/2017, promuovono e supportano le iniziative del personale ricercatore sanitario e del personale collaboratore professionale di ricerca sanitaria finalizzate ad acquisire finanziamenti di progetti di ricerca da parte di Amministrazioni dello Stato, Enti pubblici o privati o Istituzioni intemazionali, quando esse sono coerenti con la propria programmazione della ricerca.

3. Gli Istituti adottano specifiche misure dirette a facilitare la portabilità dei progetti di ricerca, consentendo che in caso di cambiamento di Istituto e sede, temporaneo o definitivo, il personale ricercatore sanitario preposto a progetti finanziati da soggetti diversi dall'Istituto di appartenenza, conservi la titolarità dei progetti e dei relativi finanziamenti, ove scientificamente possibile, previo accordo con l'Istituzione ricevente e con il committente di ricerca secondo le modalità previste nei relativi protocolli d'intesa.

4. Gli Istituti favoriscono, nell'ambito della propria attività istituzionale, la collaborazione del personale ricercatore sanitario e collaboratore professionale di ricerca sanitaria a progetti di ricerca promossi da Amministrazioni dello Stato, Enti pubblici o privati o Istituzioni internazionali, qualora essi siano coerenti con la propria programmazione della ricerca.

5. Il personale ricercatore sanitario, con riferimento ai risultati dell'attività di ricerca e alla relativa pubblicazione, ha diritto, in conformità e nei limiti delle disposizioni legislative vigenti in materia, ad esserne riconosciuto autore nonché alla tutela della relativa proprietà intellettuale e al riconoscimento della paternità delle invenzioni conseguenti.

 

 

Art. 7 - Esclusioni

 

1. Al personale di cui al comma 1 dell'art. 1 del presente CCNL è espressamente esclusa l'applicazione dei seguenti istituti:

Capo II del CCNL del 21.5.2018 del personale del comparlo sanità (Incarichi funzionali);

Art. 26 del CCNL del 21.5.2018 del personale del comparto sanità (Ricostituzione del rapporto di lavoro);

Art. 28 del CCNL del 21.5.2018 del personale del comparto sanità (Servizio di pronta disponibilità);

Titolo VIII del CCNL del 21.5.2018 del personale del comparto sanità (Trattamento economico).

2. In aggiunta alle esclusioni di cui al comma precedente, al personale con profilo di "ricercatore sanitario" è espressamente esclusa l'applicazione anche dell'art. 27 del CCNL del 21.5.2018 del personale del comparto sanità (Orario di lavoro).

 

 

Art. 8 - Valutazione

 

1. Il personale di cui alla presente sezione è soggetto a valutazione annuale e a valutazione di idoneità per l'eventuale rinnovo a conclusione dei primi cinque anni di servizio, come previsto all'art. 1, comma 427, della L. 205/2017.

2. La valutazione di cui al comma 1 è finalizzata altresì all'attribuzione delle fasce retributive di cui all'art. 12.

 

 

Art. 9 - Ammissione al corso di specializzazione di cui all'art. 1, comma 431 della legge n. 205/2017

 

1. Il personale con rapporto di lavoro a tempo determinato di cui ai commi 424 e 432 è ammesso alla partecipazione per l'accesso in soprannumero al relativo corso di specializzazione, secondo le modalità previste dall'articolo 35, commi 4 e 5, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368.

2. Gli Istituti, anche in attuazione dei Protocolli tipo stipulati dalle regioni con le università previo confronto sindacale ai sensi dell'art. 6 del CCNL 21.5.2018, stipulano convenzioni attuative con le predette università, al fine di assicurare al personale di cui al comma 1 la partecipazione in soprannumero ai corsi di specializzazione di cui al medesimo comma, garantendo l'espletamento delle attività di tirocinio professionalizzante all'interno delle proprie strutture.

3. Il personale di cui al comma 1, per la partecipazione ai corsi di specializzazione, può finire dei permessi di cui all'art. 48 del CCNL del comparto sanità del 21/5/2018.

 

 

Art. 10 - Norma di prima applicazione

 

1. In sede di prima applicazione, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente contratto, gli Istituti possono avvalersi, per la costituzione del rapporto di lavoro a tempo determinato di cui al comma 1, della procedura speciale di reclutamento disciplinata dall'art. 1, comma 432, della Legge 205/2017, nel rispetto delle condizioni e dei presupposti, anche finanziari, ivi previsti e secondo le modalità e i criteri stabiliti con il decreto del Ministro della salute adottato ai sensi dell'art. 1, comma 427 delle Legge prima richiamata.

2. Il personale reclutato con la speciale procedura di cui all'art. 1, comma 432, della Legge 205/2017, non è soggetto a periodo di prova.

 

 

TITOLO IV - TRATTAMENTO ECONOMICO

Art. 11 - Struttura della retribuzione

 

1. La struttura della retribuzione del personale destinatario della presente sezione si compone delle seguenti voci:

a) trattamento economico iniziale, corrispondente alla posizione retributiva iniziale di cui all'art. 3, comma 3, nel valore previsto per il personale del comparto inquadrato in D o in Ds, composto dalla voci indicate dall'art. 75, comma 1, lett. a) del CCNL 21/5/2018;

b) fascia retributiva superiore, acquisita per effetto di progressione economica, corrispondente ai differenziali tra le posizioni retributive di cui all'art. 3, comma 3;

c) premi correlati alla performance organizzativa e individuale;

d) compensi per le prestazioni di lavoro straordinario dei collaboratori professionali di ricerca sanitaria.

2. La voce di cui alla lettera b) è corrisposta "ove acquisita" e le voci di cui alle lettere c) e d) "ove spettanti".

3. Al personale di cui al comma 1 è anche corrisposto, ove spettante, l'assegno per il nucleo familiare ai sensi delle nonne vigenti.

 

 

Art. 12 - Progressioni economiche

 

1. Nell'ambito delle fasce di cui all'art. 11, comma 1, lett. b), la progressione economica alle fasce retributive superiori avviene, in fase di prima applicazione, secondo le procedure e i criteri di valutazione definiti con il decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione adottato ai sensi dell'art. 1, comma 427 della legge n. 205/2017, sentite le organizzazioni sindacali di cui al medesimo comma 427.

2. Al finanziamento dei passaggi di fascia di cui al comma 1 si provvede mediante quota parte delle risorse finanziarie stanziate nell'ambito dei piani assunzionali del personale di cui alla presente sezione, calcolate secondo le modalità indicate al comma 3.

3. Gli istituti definiscono, nell'ambito degli stanziamenti annuali di bilancio destinati agli stipendi del personale di cui alla presente sezione, le risorse utilizzabili per le progressioni economiche. Dette risorse, che costituiscono una quota della spesa programmata nell'ambito dei piani di cui al comma 2, sono calcolate sulla base delle unità di personale di cui è pianificata l'assunzione e di un valore retributivo comprensivo anche della spesa necessaria per sostenere l'onere delle progressioni economiche.

4. I piani assunzionali di cui al comma 2 sono adottati dagli Istituti a valere sulle risorse finanziarie di cui all'art. 1, comma 424 della legge n. 205/2017 e nei limiti delle stesse.

5. I piani assunzionali di cui al comma 2 sono adottati previa informazione sindacale ai sensi dell'art.6 del D.lgs 165/2001 es.m.i.

 

 

Art. 13 - Premi correlati alla performance

 

1. I premi correlati al la performance di cui all'art. 11, comma 1 lett. c), sono attribuiti a valere sulle risorse finanziarie derivanti dall'applicazione dell'art. 43 della legge n. 449/1997, sulla base dei regolamenti dell'attività conto terzi adottati dagli istituti in attuazione della predetta disposizione legislativa, nonché a valere sulle risorse finanziarie dei progetti di cui all'art. 1, comma 429, della legge n. 205/2017 e sulle disponibilità di cui al comma 430 del medesimo articolo.

2. I regolamenti di cui al comma 1 stabiliscono, tra l'altro, una specifica disciplina in merito a:

a) definizione delle attività conto terzi dalle quali derivano i finanziamenti;

b) quota dei costi diretti ed indiretti di cui è necessario assicurare la copertura;

c) quota a favore del bilancio dell'Istituto;

d) quota a favore del personale che ha partecipato al progetto, da erogare, a titolo di compenso correlato alla performance, secondo criteri definiti previo confronto sindacale.

 

 

Art. 14 - Compensi per il lavoro straordinario

 

1. Al finanziamento dei compensi per le prestazioni di lavoro straordinario dei collaboratori di ricerca sanitaria si provvede mediante quota parte delle risorse finanziarie stanziate nell'ambito dei piani assunzionali del predetto personale, calcolate secondo le modalità indicate al comma 2.

2. Gli istituti definiscono, nell'ambito degli stanziamenti annuali di bilancio destinati ai trattamenti accessori del personale appartenente al profilo di collaboratore di ricerca sanitaria, le risorse utilizzabili per la corresponsione dei compensi per lavoro straordinario di cui al comma 1. Dette risorse, che costituiscono una quota della spesa programmata nell'ambito dei piani di cui al comma 1, sono calcolate sulla base delle unità di personale appartenenti al profilo dei "collaboratori di ricerca sanitaria" di cui è pianificata l'assunzione, nonché di un valore standard di ore annuali di lavoro straordinario, non superiore a 90 ore pro-capite.

3. I piani assunzionali di cui al comma 1 sono adottati dagli Istituti a valere sulle risorse finanziarie di cui all'art. 1, comma 424, della legge n. 205/2017 e nei limiti delle stesse.

4. I piani assunzionali di cui al comma 1 sono adottati previa informazione sindacale ai sensi dell'art.6 del D.lgs 165/2001 e s.m.i.

 

Dichiarazione congiunta n. 1

Le parti si danno reciprocamente atto che qualora l'adozione dei decreti attuativi della Legge 205/2017 abbia implicazioni sui contenuti del presente accordo, torneranno ad incontrarsi per valutare il nuovo quadro normativo nazionale e, se del caso, procedere ad eventuali sue integrazioni o modifiche.

 

 

Allegato 1 - Declaratorie dei profili professionali del personale di cui alla presente Sezione

 

Categoria: D, livello Ds

Profilo professionale: Ricercatore Sanitario

All'interno degli IRCCS e degli IZS, secondo le rispettive competenze istituzionali, in raccordo con le attività poste in essere dai predetti istituti e in collaborazione con altro personale, progetta e conduce ricerche cliniche, biomediche e traslazionali finalizzate ad ampliare e ad innovare la conoscenza scientifica in tali ambiti e la sua applicazione.

Nell'ambito della propria attività, si adopera per accrescere l'efficienza e l'efficacia dell'attività di ricerca, curando ad esempio la predisposizione e la presentazione dei progetti, l'organizzazione e la realizzazione di attività di laboratorio, la realizzazione di pubblicazioni scientifiche, l'affiancamento di colleghi più giovani, l'analisi o l'elaborazione di dati e informazioni, il coordinamento di attività didattica.

Oltre che delle attività scientifiche, si occupa anche degli aspetti organizzativi e gestionali relativi alle attività che svolge e del raccordo con le ordinarie attività, anche assistenziali o relative alla salute ed al benessere animale ed alla sicurezza alimentare, degli istituti, anche avvalendosi di altro personale e svolgendo eventualmente funzioni di coordinamento, gestione e controllo di collaboratori.

Svolge le proprie attività con ampia discrezionalità operativa assumendo la responsabilità diretta delle attività cui è preposto e dei risultati conseguiti, nell'ambito delle strutture previste dal modello organizzativo aziendale.

Accesso: mediante le procedure di reclutamento di cui all'art. 1, commi 424 e segg. della legge n.205/2017

Requisiti: per i requisiti formativi e professionali si fa rinvio ai decreti previsti dall'art. 1, commi 425 e 427 della legge n. 205/2017.

 

Categoria: D

Profilo professionale: Collaboratore professionale di ricerca sanitaria

All'interno degli IRCCS e degli IZS, secondo le rispettive competenze istituzionali, in raccordo con le attività poste in essere dai predetti istituti e in collaborazione con altro personale, svolge attività di natura tecnica e giuridico-amministrativa, correlate alla ricerca sanitaria, che richiedono conoscenze teoriche specialistiche, capacità organizzative, di coordinamento e gestionali caratterizzate da discrezionalità operativa, nell'ambito delle stmtture previste dal modello organizzativo aziendale.

In particolare, finalizza la propria attività al supporto delle attività di ricerca sanitaria, ove necessario in raccordo con le ordinarie attività, anche assistenziali, degli Istituti, collaborando con i ricercatori sanitari o svolgendo in autonomia alcune attività o fasi dell'attività di ricerca, quali ad esempio, il ciclo di pianificazione, progettazione, monitoraggio e rendicontazione, la gestione dei finanziamenti, la individuazione di opportunità di finanziamento, le attività nell'ambito dell'Information and Communication Technologies, il trasferimento tecnologico, le attività tecniche o di laboratorio, la gestione di database, la gestione delle attività di documentazione scientifica e la divulgazione dei risultati di ricerca.

Può collaborare con altro personale o anche coordinarlo ed assume la responsabilità per le attività a cui è preposto.

Accesso: mediante le procedure di reclutamento di cui all'art. 1, commi 424 e segg. della legge n.205/2017.

Requisiti: per i requisiti formativi e professionali si fa rinvio ai decreti previsti dall'art. 1, commi 425 e 427 della legge n. 205/2017.

 

 

Tabella A - Valori del trattamento economico costituito da stipendio tabellare, valore comune della ex indennità di qualificazione professionale e fasce retributive

 

Valori in Euro per 12 mensilità cui aggiungere la 13a mensilità

 

 

Profili professionali

Posizioni retributive

Valori retributivi

Ds - Ricercatore sanitario

Elevata - DS6

30.861,42

Intermedia - DS3

27.893,86

Iniziale - DS

24.883,74

D - Collaboratore professionale di ricerca sanitaria

Elevata - D6

27.990,10

Intermedia - D3

25.454,35

Iniziale - D

23.074,40

 



 



ACCORDO DI RINNOVO DEL 31/07/2009

SANITÀ

 

 

Accordo di rinnovo 31-07-2009 

relativo al personale del comparto sanità

Parte economica 2008-2009

Decorrenza: 1o gennaio 2008 - Scadenza: 31 dicembre 2009

 

 

Parti stipulanti

 

ARAN

e

CGIL-FP

CISL-FPS

UIL-FPL

FSI

FIALS

CGIL

CISL

UIL

USAE

CONFSAL

 

 

Testo del CCNL

 

 

Disposizioni generali

 

 

Art. 1 - Campo di applicazione, durata e decorrenza del contratto

 

1. Il presente contratto si applica a tutto il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e a tempo determinato dipendente da tutte le amministrazioni del comparto indicate all'art. 10 del c.c.n.q. sulla definizione dei comparti di contrattazione collettiva dell'11 giugno 2007.

2. Il presente contratto si riferisce al periodo dal 1o gennaio 2008 al 31 dicembre 2009 e concerne gli istituti giuridici e del trattamento economico di cui ai successivi articoli.

3. Per quanto non previsto dal presente contratto restano in vigore le norme dei precedenti CCNL

 

 

Parte I

 

 

Art. 2 - Coordinamento regionale

 

1. L'art. 7 del CCNL 19 aprile 2004 è integrato nel seguente modo:

- Al comma 1, primo capoverso, dopo le parole "le regioni" sono aggiunte le seguenti parole "entro 90 giorni dall'entrata in vigore del presente contratto, previo confronto con le organizzazioni sindacali firmatarie dello stesso";

- al comma 1, dopo la lettera d), è aggiunta la seguente lettera:

e) Linee di indirizzo in materia di prestazioni aggiuntive del personale infermieristico e tecnico di radiologia;

- Dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti commi 3-bis e 3-ter:

"3-bis. Ferma rimanendo l'autonomia aziendale il sistema delle relazioni sindacali regionali, secondo i protocolli definiti in ciascuna regione con le OO.SS. di categoria firmatarie del presente CCNL, prevederà gli argomenti e le modalità di confronto con le medesime su materie non contrattuali aventi riflessi sul rapporto di lavoro. In tale ambito le regioni svolgono opportuni confronti e verifiche con le OO.SS. al fine di valutare, sotto il profilo delle diverse implicazioni normativo-contrattuali, le problematiche connesse al lavoro precario e ai processi di stabilizzazione, tenuto conto della garanzia di continuità nell'erogazione dei LEA, anche in relazione alla scadenza dei contratti a termine.

"3-ter. Ove le regioni esplicitamente dichiarino, entro trenta giorni dalla data in vigore del CCNL, di non avvalersi, della facoltà di emanare linee di indirizzo sulle materie di cui al comma 1, le stesse costituiscono oggetto delle relazioni sindacali aziendali nell'ambito dei livelli per ciascuna di esse previsti dal presente contratto anche prima della scadenza dei 90 giorni previsti dal comma 1 medesimo.".

 

 

Art. 3 - Mobilità interna

 

1. L'art. 18, comma 2, del CCNL integrativo del 20 settembre 2001, è così sostituito:

"2. L'Azienda, nell'esercizio del proprio potere organizzatorio, per comprovate ragioni tecniche o organizzative, nel rispetto dell'art. 2103 del codice civile, dispone l'impiego del personale nell'ambito delle strutture situate nel raggio di venticinque chilometri dalla località di assegnazione, previa informazione ai soggetti di cui all'art. 9, comma 2 del CCNL 7 aprile 1999. Non si configura in ogni caso quale mobilità, disciplinata dal presente articolo, lo spostamento del dipendente all'interno della struttura di appartenenza, anche se in ufficio, unità operativa o servizio diverso da quello di assegnazione, in quanto rientrante nell'ordinaria gestione del personale affidata al dirigente responsabile.

2. All'art. 18 del CCNL integrativo del 20 settembre 2001, dopo il comma 2, è inserito il seguente comma 2-bis:

"2-bis. Deroghe in misura inferiore all'ambito territoriale di cui al comma 2 possono essere previste in sede di confronto regionale, ai sensi dell'art. 7 del CCNL 19 aprile 2004 tenuto conto, in particolare, delle problematiche legate alle dimensioni territoriali delle aziende, alla conformazione fisica del territorio e alle condizioni di viabilità e delle reti di trasporto pubblico ed altre situazioni valutabili in tale sede.".

3. All'art. 18 del CCNL integrativo del 20 settembre 2001, dopo il comma 4, è inserito il seguente comma 4-bis:

"4-bis. In caso di ristrutturazione su dimensione regionale o sovra aziendale degli enti del SSN che comportino l'accorpamento, anche parziale, di strutture appartenenti a separati enti, i criteri circa la mobilità del personale interessato, nel rispetto della categoria, profilo professionale, disciplina ove prevista e posizione economica di appartenenza del dipendente, possono essere affrontate in sede di confronto regionale ai sensi dell'art. 7 del CCNL 19 aprile 2004.".

 

 

Art. 4 - Mensa

 

1. L'art. 29, comma 1 del CCNL integrativo del 20 settembre 2001, è così modificato:

"1. Le aziende, in relazione al proprio assetto organizzativo e compatibilmente con le risorse disponibili, possono istituire mense di servizio o, in alternativa, garantire l'esercizio del diritto di mensa con modalità sostitutive. In ogni caso l'organizzazione e la gestione dei suddetti servizi, rientrano nell'autonomia gestionale delle aziende, mentre resta ferma la competenza del CCNL nella definizione delle regole in merito alla fruibilità e all'esercizio del diritto di mensa da parte dei lavoratori.".

2. L'art. 29, comma 4 del CCNL integrativo del 20 settembre 2001, è così modificato:

"4. Le regioni, sulla base di rilevazioni relative al costo della vita nei diversi ambiti regionali e al contesto socio-sanitario di riferimento, possono fornire alle aziende indicazioni in merito alla valorizzazione - nel quadro delle risorse disponibili - dei servizi di mensa nel rispetto della partecipazione economica del dipendente finora prevista. Nel caso di erogazione dell'esercizio del diritto di mensa con modalità sostitutive, queste ultime non possono comunque avere un valore economico inferiore a quello in atto ed il dipendente è tenuto a contribuire nella misura di un quinto del costo unitario del pasto. Il pasto non è monetizzabile.".

 

 

Art. 5 - Principi in materia di compensi per la produttività

 

1. Le parti confermano la disciplina della produttività collettiva per il miglioramento dei servizi, dettata dall'art. 47 del CCNL 1o settembre 1995, ribadendo gli ordinari principi in materia di premialità, con particolare riferimento alla natura e ai contenuti dei sistemi incentivanti la produttività e alla conseguente necessità di valutare l'effettivo apporto partecipativo dei lavoratori coinvolti negli stessi. In caso di assenza, l'apporto individuale del dipendente è valutato in relazione all'attività di servizio svolta ed ai risultati conseguiti e verificati, nonché sulla base della qualità e quantità della sua partecipazione ai progetti e programmi di produttività.

 

 

Parte II - TRATTAMENTO ECONOMICO

 

 

Art. 6 - Stipendio tabellare, fasce e trattamento economico iniziale

 

1. Il trattamento economico tabellare delle posizioni iniziali e di sviluppo delle diverse categorie, come definiti dall'art. 7 del CCNL del 10 aprile 2008, è incrementato degli importi mensili lordi, per tredici mensilità, indicati nella Tabella A, allegata al presente CCNL ed alle scadenze ivi previste.

2. Gli importi annui degli stipendi tabellari risultanti dall'applicazione del comma 1 sono rideterminati nelle misure e alle scadenze stabilite dalla allegata Tabella B, ove è anche indicato l'importo del trattamento economico iniziale delle categorie.

3. Gli importi delle fasce retributive sono rideterminati nei valori indicati nelle Tabelle C e D alle scadenze ivi previste e calcolati sul valore del trattamento economico iniziale di cui al comma 2.

4. Gli incrementi di cui al comma 1 comprendono ed assorbono l'indennità di vacanza contrattuale per il biennio 2008-2009, qualora corrisposta ai sensi dell'art. 2, comma 35 della legge 22 dicembre 2008, n. 203.

 

 

Art. 7 - Fondo per i compensi di lavoro straordinario e per la remunerazione di particolari condizioni di disagio, pericolo o danno

 

1. Il fondo per il finanziamento dei compensi di lavoro straordinario e per la remunerazione di particolari condizioni di disagio, pericolo o danno, di cui all'art. 8 del CCNL 10 aprile 2009, è confermato a decorrere dal 1o gennaio 2008. Il suo ammontare a tale data è quello consolidato al 31 dicembre 2007. Sono altresì confermate tutte le modalità di utilizzo previste dal citato art. 8.

 

 

Art. 8 - Fondo della produttività collettiva per il miglioramento dei servizi e per il premio della qualità delle prestazioni individuali

 

1. Il fondo della produttività collettiva per il miglioramento dei servizi e per il premio della qualità delle prestazioni individuali, di cui all'art. 9 del CCNL 10 aprile 2008 è confermato a decorrere dal 1o gennaio 2008. Il suo ammontare a tale data è quello consolidato al 31 dicembre 2007, con le precisazioni contenute nel comma 2 dell'art. 30 del CCNL 19 aprile 2004.

2. Dal 1o gennaio 2008 il fondo stesso continua ad essere alimentato dalle medesime voci indicate nelle lettere b), c) e d) del comma 2 dell'art. 9 del CCNL 10 aprile 2008.

3. Dal 1o gennaio 2008 il fondo continua ad essere altresì alimentato dalla voce indicata nella lettera a) del comma 2 dell'art. 9 del CCNL 10 aprile 2008 fino alla data di entrata in vigore del D.L. n. 112/2008 convertito con L. n. 133/2008.

4. È altresì confermato il comma 3 dell'art. 9 del CCNL 10 aprile 2008.

 

 

Art. 9 - Fondo per il finanziamento delle fasce retributive, delle posizioni organizzative, del valore comune delle ex indennità di qualificazione professionale e dell'indennità professionale specifica

 

1. Il fondo per il finanziamento delle fasce retributive, delle posizioni organizzative, del valore comune delle ex indennità di qualificazione professionale e dell'indennità professionale specifica, di cui all'art. 10 del CCNL 10 aprile 2008, è confermato a decorrere dal 1o gennaio 2008 per le modalità di utilizzo nonché di incremento previste al comma 1 del medesimo articolo. Il suo ammontare a tale data è quello consolidato al 31 dicembre 2007.

2. A decorrere dal 1o gennaio 2008 e dal 1o gennaio 2009 il fondo deve essere rivalutato automaticamente in rapporto al nuovo valore delle fasce attribuite ai dipendenti che gravano sul fondo stesso, incrementate e finanziate dal presente contratto nelle misure indicate nella Tabella A.

 

 

Art. 10 - Progetti e programmi per il miglioramento dei servizi all'utenza

 

1. Al fine di dare maggiore impulso ai processi di innovazione, le aziende promuovono specifici progetti, programmi o piani di lavoro per il miglioramento dei servizi rivolti all'utenza, con particolare riferimento alla piena adeguatezza dei sistemi organizzativi, nonché al conseguimento di una maggiore corrispondenza tra le prestazioni rese e le esigenze del cittadino.

2. I progetti e programmi di cui al comma 1, devono corrispondere ad esigenze effettive dell'azienda ed apportare un concreto e misurabile contributo aggiuntivo alla attività fissata nei livelli essenziali di assistenza soprattutto per quanto riguarda gli obiettivi di riduzione delle liste di attesa e la piena e qualificata erogazione dei servizi, ivi compreso l'ampliamento degli orari delle strutture.

3. Nell'ambito dei vincoli di finanza pubblica fissati per i rispettivi sistemi sanitari regionali e fatto salvo comunque il rispetto dei patti per la salute e dei relativi obiettivi e vincoli economici e finanziari, le regioni, in presenza di ulteriori economie effettuate nell'ambito di processi strutturali di razionalizzazione e riorganizzazione del settore sanitario che consentano complessivi risparmi di spesa, ivi compresi quelli riferiti ai costi per il personale, individuano con specifica direttiva, a valere dall'anno 2009, ulteriori risorse nel limite massimo dello 0,8%, calcolate sul monte salari 2007, per il finanziamento dei progetti innovativi di cui ai commi precedenti. Dette risorse non sono oggetto di consolidamento in alcuno dei fondi previsti dal presente CCNL e non possono finanziare voci del trattamento fondamentale della retribuzione.

4. Le suddette risorse sono erogate a consuntivo, previa verifica dell'effettivo raggiungimento degli obiettivi di cui ai commi precedenti, da attuarsi mediante appositi indicatori e parametri previsti nell'ambito della direttiva regionale di cui al comma 3, sulla base dei criteri individuati nell'Allegato 1 al presente CCNL Tale risorse vengono destinate ai dipendenti direttamente coinvolti nell'ambito di tali progetti, secondo appositi meccanismi premiali correlati ai risultati conseguiti.

 

 

Parte III - NORME GENERALI E FINALI

 

 

Art. 11 - Effetti dei nuovi stipendi

 

1. Gli incrementi del trattamento economico previsti dal presente contratto alle scadenze e negli importi previsti dalle tabelle di cui all'art. 6 hanno effetto integralmente sulla tredicesima mensilità, sul compenso per lavoro straordinario, sul trattamento di quiescenza, ordinario e privilegiato, diretto e indiretto sull'indennità premio di servizio, sul t.f.r., sull'indennità di cui all'art. 15, comma 7 del CCNL del 19 aprile 2004, sull'equo indennizzo, sulle ritenute assistenziali e previdenziali e relativi contributi e sui contributi di riscatto. Agli effetti dell'indennità premio di servizio, dell'indennità sostitutiva di preavviso nonché quella prevista dall'art. 2122 cod. civ., si considerano solo gli scaglionamenti maturati alla data di cessazione del rapporto di lavoro.

2. I benefici economici risultanti dalla applicazione dell'art. 6 sono corrisposti integralmente alle scadenze e negli importi previsti al personale comunque cessato dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di vigenza del biennio economico 2008-2009.

3. Resta confermato quanto previsto dall'art. 12, comma 3 del CCNL del 10 aprile 2008.

 

 

Art. 12 - Norme finali

 

Le parti si danno atto che è necessario procedere alla correzione del seguente errore materiale rinvenuto nell'art. 12 del CCNL 10 aprile 2008:

- art. 12, comma 1, primo periodo: le parole "di cui all'art. 8" sono sostituite dalle seguenti "di cui all'art. 7".

2. In materia di prestazioni aggiuntive, si rinvia a quanto stabilito nell'art. 1 del D.L. n. 402/2001, convertito in L. n. 1/2002 e s.m.i. con le precisazioni contenute nell'art. 4, commi 1 e 2 della L. n. 120/2007.

3. In considerazione della rilevanza e della complessità della materia degli incarichi di coordinamento e specialistici, di cui alla L. n. 43/2006, nonché di posizione organizzativa, le parti affronteranno in maniera organica e completa la tematica del sistema di valorizzazione della responsabilità e dell'autonomia professionale nella prossima tornata contrattuale.

 

 

TABELLE

 

 

Tabella A

 

 

Incrementi mensili della retribuzione tabellare

Valori in euro da corrispondere per 13 mensilità

 

 

Posizione economicaDal 1o gennaio 2008Rideterminato dal 1o gennaio 2009 (1)
DS611,5592,45
DS511,0988,79
DS410,7686,12
DS310,4483,56
DS210,0580,47
DS19,6877,46
DS9,3174,54
D610,4883,84
D510,1180,92
D49,8178,56
D39,5376,25
D29,2473,96
D18,9571,65
D8,6369,12
C59,6477,18
C49,2073,63
C38,7770,23
C28,4967,92
C18,2065,63
C7,9563,66
BS58,3166,55
BS48,0564,41
BS37,7962,35
BS27,6361,10
BS17,4159,34
BS7,1957,54
B57,7962,36
B47,6361,09
B37,4859,85
B27,3458,80
B17,1457,13
B6,9455,54
A57,1156,94
A46,9955,98
A36,8755,03
A26,7754,21
A16,6052,82
A6,4251,39

 

 

(1) Il valore a decorrere dal 1o gennaio 2009 comprende ed assorbe l'incremento corrisposto dal 1o gennaio 2008.

 

 

Tabella B

 

 

Nuova retribuzione tabellare

Valori annui in euro per 12 mensilità cui si aggiunge la tredicesima mensilità

 

 

Posizione economicaDal 1o gennaio 2008Dal 1o gennaio 2009
DS628.579,3829.550,18
DS527.447,8228.380,22
DS426.622,9327.527,25
DS325.830,9426.708,38
DS224.876,1125.721,15
DS123.947,8824.761,24
DS23.043,9023.826,66
D625.919,9826.800,30
D525.014,7125.864,43
D424.285,7225.110,72
D323.572,1524.372,79
D222.864,1223.640,76
D122.150,6722.903,07
D21.368,0022.093,88
C523.861,1424.671,62
C422.761,0923.534,25
C321.711,8022.449,32
C220.998,3521.711,51
C120.290,3220.979,48
C19.679,6620.348,18
BS520.574,0421.272,92
BS419.913,3720.589,69
BS319.274,0619.928,78
BS218.887,6619.529,30
BS118.345,4218.968,58
BS17.789,6418.393,84
B519.279,0319.933,87
B418.885,9119.527,43
B318.500,9119.129,35
B218.176,9618.794,48
B117.662,9818.262,86
B17.168,9917.752,19
A517.602,4018.200,36
A417.305,4117.893,29
A317.013,3817.591,30
A216.757,7917.327,07
A116.328,6316.883,27
A15.888,1316.427,77

 

 

Tabella C

 

 

Categorie e posizioni economiche di sviluppo al 1o gennaio 2008

Valori in euro per 12 mensilità cui si aggiunge la tredicesima mensilità

 

 

Ds
23.043,90
Ds1
23.947,88
Ds2
24.876,11
Ds3
25.830,94
Ds4
26.622,93
Ds5
27.447,82
Ds6
28.579,38
D
21.368,00
D1
22.150,67
D2
22.864,12
D3
23.572,15
D4
24.285,72
D5
25.014,71
D6
25.919,98
C
19.679,66
C1
20.290,32
C2
20.998,35
C3
21.711,80
C4
22.761,09
C5
23.861,14
Bs
17.789,64
Bs1
18.345,42
Bs2
18.887,66
Bs3
19.274,06
Bs4
19.913,37
Bs5
20.574,04
B
17.168,99
B1
17.662,98
B2
18.176,96
B3
18.500,91
B4
18.885,91
B5
19.279,03
A
15.888,13
A1
16.328,63
A2
16.757,79
A3
17.013,38
A4
17.305,41
A5
17.602,40

 

 

Differenza annua tra le fasce dal 1o gennaio 2008

Valori in euro per 12 mensilità cui si aggiunge la tredicesima mensilità

 

 

Ds
-
Ds1
903,98
Ds2
928,23
Ds3
954,83
Ds4
791,99
Ds5
824,89
Ds6
1.131,56
D
-
D1
782,67
D2
713,45
D3
708,03
D4
713,57
D5
728,99
D6
905,27
C
-
C1
610,66
C2
708,03
C3
713,45
C4
1.049,29
C5
1.100,05
Bs
-
Bs1
555,78
Bs2
542,24
Bs3
386,40
Bs4
639,31
Bs5
660,67
B
-
B1
493,99
B2
513,98
B3
323,95
B4
385,00
B5
393,12
A
-
A1
440,50
A2
429,16
A3
255,59
A4
292,03
A5
296,99

 

 

Tabella D

 

 

Categorie e posizioni economiche di sviluppo al 1o gennaio 2009

Valori in euro per 12 mensilità cui si aggiunge la tredicesima mensilità

 

 

Ds
23.826,66
Ds1
24.761,24
Ds2
25.721,15
Ds3
26.708,38
Ds4
27.527,25
Ds5
28.380,22
Ds6
29.550,18
D
22.093,88
D1
22.903,07
D2
23.640,76
D3
24.372,79
D4
25.110,72
D5
25.864,43
D6
26.800,30
C
20.348,18
C1
20.979,48
C2
21.711,51
C3
22.449,32
C4
23.534,25
C5
24.671,62
Bs
18.393,84
Bs1
18.968,58
Bs2
19.529,30
Bs3
19.928,78
Bs4
20.589,69
Bs5
21.272,92
B
17.752,19
B1
18.262,86
B2
18.794,48
B3
19.129,35
B4
19.527,43
B5
19.933,87
A
16.427,77
A1
16.883,27
A2
17.327,07
A3
17.591,30
A4
17.893,29
A5
18.200,36

 

 

Differenza annua tra le fasce dal 1o gennaio 2009

Valori in euro per 12 mensilità cui si aggiunge la tredicesima mensilità

 

 

Ds
-
Ds1
934,58
Ds2
959,91
Ds3
987,23
Ds4
818,87
Ds5
852,97
Ds6
1.169,96
D
-
D1
809,19
D2
737,69
D3
732,03
D4
737,93
D5
753,71
D6
935,87
C
-
C1
631,30
C2
732,03
C3
737,81
C4
1.084,93
C5
1.137,37
Bs
-
Bs1
574,74
Bs2
560,72
Bs3
399,48
Bs4
660,91
Bs5
683,23
B
-
B1
510,67
B2
531,62
B3
334,87
B4
398,08
B5
406,44
A
-
A1
455,50
A2
443,80
A3
264,23
A4
301,99
A5
307,07

 

 

Allegato 1 - Criteri generali per la definizione di sistemi di verificadel raggiungimento degli obiettivi dei progetti e programmidi miglioramento di cui all'art. 10 del presente CCNL

 

 

Modalità attuative

Le regioni forniscono, nell'ambito della direttiva di cui al comma 3 dell'art. 10 del presente CCNL e secondo quanto previsto dall'art. 2 del presente CCNL, le linee-guida circa le modalità di attuazione dei progetti e programmi di cui al comma medesimo, individuando possibili macro-obiettivi coerenti con il piano sanitario regionale e prevedendo, in via generale, indicatori e parametri idonei ad accertare l'effettivo miglioramento delle prestazioni e dei servizi erogati ed il raggiungimento dei risultati quali-quantitativi prefissati.

Nell'ambito dei suddetti macro-obiettivi, i progetti aziendali individuano prioritariamente:

- gli obiettivi da conseguire;

- i processi nei quali si articola l'azione;

- le risorse umane, tecniche e strumentali necessarie, individuando, altresì, le competenze e le professionalità coinvolte;

- gli indicatori ed i parametri adeguati ai citati obiettivi ai fini della verifica dei relativi risultati raggiunti.

 

Indicatori - parametri

Per quanto riguarda le risorse assegnate e le procedure utilizzate, la misurazione del miglioramento qualitativo conseguito avviene sulla base di tali criteri, individuati a titolo esemplificativo:

- Professionalità: intesa come livello delle conoscenze scientifiche e delle abilità professionali posseduto dagli addetti;

- Efficacia: con riferimento alla procedure utilizzate nell'erogazione dei servizi e semplificazione delle stesse, anche ai fini delle riduzione dei tempi medi di erogazione degli stessi;

- Capacità innovativa: attitudine dimostrata nell'attuare innovazioni organizzative, tecnologiche e di servizio e di partecipare attivamente ai processi di cambiamento organizzativo;

- Orientamento all'utenza: anche con riferimento al grado di soddisfazione espresso dai soggetti interessati;

- Appropriatezza tecnica: della strumentazione utilizzata e delle tecnologie disponibili;

- Benchmarking: il confronto della qualità e quantità dei servizi con l'analoga offerta di altre aziende con performance elevate.

Per quanto riguarda le prestazioni ed i servizi erogati nell'ambito dei progetti, i risultati conseguiti, da esplicitarsi, ove possibile, anche con dati quantitativi, vengono accertati sulla base delle seguenti tipologie di indicatori e requisiti:

- Accessibilità ai servizi e alle prestazioni sanitarie: con riguardo anche all'ampliamento degli orari di apertura delle strutture ovvero al miglioramento dei livelli di accoglienza e di ascolto anche in relazione alla capacità di garantire la massima trasparenza ed informazione;

- Ampiezza ed incisività dell'intervento: adeguatezza dell'attività assistenziale e sociosanitaria, rispetto alle esigenze e ai bisogni dell'utenza;

Integrazione: con riferimento ai servizi socio-sanitari ovvero tra ospedale e territorio o tra le diverse strutture pubbliche che operano in un determinato ambito territoriale;

- Continuità assistenziale: capacità di articolare e collegare nel tempo gli interventi dei diversi operatori e delle differenti strutture sanitarie coinvolte;

- Sicurezza: capacità di fornire il massimo livello di assistenza e cura con il minimo rischio per il paziente e per gli operatori;

- Immediatezza: rapidità nell'erogare le prestazioni richieste dall'utenza con particolare riferimento alla riduzione /azzeramento dei tempi di attesa, per i quali i risultati conseguiti sono individuati in termini percentuali.

 

 

Dichiarazione a verbale ARAN

 

Si dà atto che, ove previsto, le risorse di cui al comma 3 dell'art. 10 sono ricomprese tra quelle oggetto di verifica nell'ambito dei tavoli di monitoraggio della spesa sanitaria.

 

 

Dichiarazione congiunta 1

 

Con riferimento al comma 3-bis dell'art 7, del CCNL del 19 aprile 2004, come modificato dall'art. 2 del presente CCNL, le parti convengono che le verifiche ivi indicate, in prima applicazione, ove non già effettuate, debbano essere svolte entro il 30 giugno 2009, anche al fine di valutare la possibilità di rinnovo o proroga dei contratti a termine, ai sensi di quanto previsto dalla normativa vigente.

 

 

Dichiarazione congiunta 2

 

Le parti nel prendere atto dell'intervenuta abrogazione dell'art. 71, comma 5 del D.L. n. 112/2008, convertito nella legge n. 133/2008, per effetto dell'art. 17, comma 23 del D.L. n. 78/2009, ritengono comunque necessario affermare che, ove tale ultima disposizione non sia confermata nella relativa legge di conversione, i principi ribaditi nell'art. 5 del presente CCNL sono funzionali all'applicazione del predetto art. 71, comma 5 e sono applicati anche con riferimento alle seguenti fattispecie:

- permessi retribuiti per donatori di midollo osseo di cui all'art. 5 della L. n. 52/2001;

- assenze per attività di volontariato di cui all'art. 9 del D.P.R. n. 194/2001;

- permessi di cui alla L. n. 104/1992;

- congedi parentali di cui al D.Lgs. n. 151/2001;

- permessi di cui all'art. 21, comma 2, del CCNL 1o settembre 1995 con riguardo in particolare a screening o prevenzione oncologica.

Le parti si danno altresì atto che in materia di trattamento economico nei casi di assenza per malattia, di cui all'art. 71, comma 1 del D.L. n. 112/2008, convertito in L. n. 133/2008, ai fini di una corretta applicazione si potrà fare riferimento alle circolari e note interpretative nel frattempo emanate dai competenti Organi.

 

 

Dichiarazione congiunta 3

 

Le parti, con riferimento all'art. 10, si danno atto che il riferimento ai patti per la salute attiene esclusivamente alle risorse dello 0,8% e non ai fondi contrattuali già consolidati.

 

 

Dati Tabellari - Sanita - Personale non Medico

Tabella retributiva qualificati decorrenza 01/05/2018


TABELLA RETRIBUTIVA QUALIFICATI DECORRENZA 01/05/2018

Livello Paga Base Contingenza Terzo elemento Scatti anzianita' Div HH Div GG
A 1429,75 0 0 0 156 26
A1 1469,39 0 0 0 156 26
A2 1507,95 0 0 0 156 26
A3 1531,03 0 0 0 156 26
A4 1557,29 0 0 0 156 26
A5 1583,98 0 0 0 156 26
B 1545,05 0 0 0 156 26
B1 1589,42 0 0 0 156 26
B2 1635,76 0 0 0 156 26
B3 1664,87 0 0 0 156 26
B4 1699,49 0 0 0 156 26
B5 1734,92 0 0 0 156 26
Bs 1600,82 0 0 0 156 26
Bs1 1650,88 0 0 0 156 26
Bs2 1699,65 0 0 0 156 26
Bs3 1734,39 0 0 0 156 26
Bs4 1791,98 0 0 0 156 26
Bs5 1851,44 0 0 0 156 26
C 1770,9 0 0 0 156 26
C1 1825,9 0 0 0 156 26
C2 1889,56 0 0 0 156 26
C3 1953,81 0 0 0 156 26
C4 2048,2 0 0 0 156 26
C5 2147,19 0 0 0 156 26
D 1922,87 0 0 0 156 26
D1 1993,3 0 0 0 156 26
D2 2057,44 0 0 0 156 26
D3 2121,2 0 0 0 156 26
D4 2185,45 0 0 0 156 26
D5 2251,04 0 0 0 156 26
D6 2332,51 0 0 0 156 26
Ds 2073,65 0 0 0 156 26
Ds1 2155,02 0 0 0 156 26
Ds2 2238,51 0 0 0 156 26
Ds3 2324,49 0 0 0 156 26
Ds4 2395,74 0 0 0 156 26
Ds5 2469,96 0 0 0 156 26
Ds6 2571,79 0 0 0 156 26